Nota di degustazione
- Colore & Aspetto
- Un giallo paglierino luminoso con vivaci riflessi verdi – giovane, limpido, di una precisione cristallina.
- Naso
- Inizialmente riservato e introverso, questo Meursault si sviluppa con l’aerazione con discrezione. Non una messa in scena, ma un’eloquenza silenziosa: scorze di agrumi, fiori bianchi e la fine abrasione di bucce formano il fondamento. Si aggiungono mandorle verdi, nocciole e un tocco di toast salato e imburrato con una punta di gelatina di mela cotogna. Un vino che non grida – sussurra.
- Palato
- Preciso e chiaramente strutturato come una presa di arrampicata ben posizionata. L’acidità affilata come un coltello conferisce al vino contorno e spinta, mentre una fenolica aromaticamente amara – che ricorda il pompelmo – accelera ulteriormente il palato. Il frutto si manifesta meno succoso che radicato nell’estratto: compatto, denso, dai contorni netti. Un vino completamente strutturale, che punta sulla tensione piuttosto che sulla lusinga.
- Finale
- Lungo, minerale e caratterizzato da una freschezza salata e gessosa. Il finale si protrae con eleganza fredda – nessun’eco di legno, ma puro terroir.
- Terroir & Provenienza
- Il cru „En Luraule” a Meursault si trova su terreni calcarei e argillosi in una pendenza perfettamente esposta – Borgogna classica allo stato puro. La gestione biodinamica del vigneto sottolinea l’impegno di Rémi Jobard verso un terroir vivente e espressivo.
- Vitigno & Vinificazione
- Chardonnay puro, vendemmia manuale e pressatura delicata – senza rebéchage. La fermentazione spontanea con lieviti naturali confluisce in un affinamento di circa dodici mesi in grandi botti Stockinger e in parte in pezze usate (massimo 20% legno nuovo). Successivamente il vino ha riposato altri sei mesi in vasche di acciaio inossidabile, prima di essere imbottigliato non filtrato e con minimo intervento. Artigianato senza compromessi.
- Abbinamenti Consigliati
- Un compagno ideale per rombo alla griglia con burro nocciola, capesante su purea di piselli o un classico Poulet de Bresse à la crème. Eccelle anche con Comté stagionato o una bisque di astice.
- Particolarità
- Rémi Jobard è tra i perfezionisti silenziosi della Côte de Beaune. Il suo approccio – biodinamico, minimalista, rigorosamente focalizzato sul terroir – rende i suoi vini rarità ricercate. La vendemmia 2023, nonostante il suo calore, è caratterizzata da una struttura di acidità notevolmente fresca, che qui mostra tutto il suo potenziale: un vino per i pazienti, che richiede tempo e lo merita.





