Nota di degustazione
Marco de Bartoli salvò un tempo il Marsala dall’angolo industriale: un ex pilota automobilistico che rivoluzionò così radicalmente il mondo enologico siciliano da costringere la burocrazia alla resa. Oggi i suoi figli portano avanti l’azienda a Samperi e, con l’Integer Zibibbo, dimostrano che la casa è capace di ben altro rispetto ai classici fortificati: un vino bianco secco e lineare, ottenuto dall’aromatica vite isolana, che a soli 11 per cento offre più tensione di molti vini corposi.
- Colore & Aspetto
- Giallo dorato luminoso con riflessi chiari – un gioco cromatico che lascia intuire la macerazione sulle bucce, senza risultare rustico.
- Naso
- Un naso sorprendente: mirabella matura, pesca e albicocca incontrano arancia rossa, mandarino e scorze d’arancia candite, oltre a fiori d’arancio. Sullo sfondo, un bazar orientale di curcuma, zafferano ed erbe essiccate come maggiorana, origano e salvia. Noce verde e una nota vegetale di carciofo completano il quadro olfattivo, di straordinaria complessità.
- Palato
- Bone dry, dritto come una candela, spigoloso e definito. Nonostante la fermentazione sulle bucce, risulta sorprendentemente succoso e snello, senza alcuna traccia di pesantezza o ossidazione disturbante. Una fine struttura fenolica e tannini delicati conferiscono grip, mentre le note amare disegnano un elegante arco di tensione. Il frutto sostiene, la finezza guida.
- Finale
- Lungo e speziato: le note orientali, le erbe essiccate e gli agrumi ritornano nel retrogusto, mantenendo viva la tensione fino all’ultimo istante.
- Terroir & Origine
- L’uva Zibibbo – da sempre autoctona della Sicilia – viene vinificata nella tenuta di famiglia de Bartoli. L’azienda coltiva 30 ettari in regime biologico, vendemmia esclusivamente a mano e lavora con lieviti indigeni. Dal 1984 la famiglia è inoltre strettamente legata a Pantelleria, terra d’elezione dello Zibibbo, dove Sebastiano de Bartoli cura i vigneti.
- Vitigno & Vinificazione
- 100 % Zibibbo (Muscat d’Alexandrie), fermentato con contatto sulle bucce, il che spiega la struttura fenolica e il colore dorato. Un vitigno solitamente celebre per i dolci passiti si rivela qui in veste secca e tesa.
- Abbinamenti gastronomici
- Ideale con couscous allo zafferano e verdure, calamari alla griglia, carciofi alla siciliana o una padella di couscous speziata con harissa. Ottimo anche con una tajine di pesce e piatti asiatici al coriandolo: una scelta entusiasmante.
- Particolarità
- Ciò che rende raro questo vino è la combinazione di opulenza aromatica e precisione bone dry a soli 11 % vol. – un bianco da macerazione che privilegia la finezza alla potenza, dimostrando quanta bevibilità possa offrire lo Zibibbo quando viene preso sul serio.



