Un orange wine siciliano da uve autoctone Zibibbo, che grazie alla lunga macerazione sviluppa un profilo aromatico complesso e traduce le note espressive di moscato in una struttura sapida, quasi tessile.
Imbottigliatore: VinoLauria, via San Tommaso 49, 91011 Alcamo (TP) / Italia
Nel bicchiere
Colore
Ambrato con riflessi ramati, tipico dei vini bianchi macerati
Aroma
Intenso bouquet di moscato con note di albicocca, scorza d’arancia, erbe essiccate e un tocco di miele
Gusto
Secco, con una marcata struttura tannica, mineralità sapida e frutto complesso; la lunga macerazione conferisce texture e profondità
Carattere
Un orange wine espressivo e strutturato, dall’eleganza rustica e dall’anima mediterranea
Abbinamenti
Antipasti siciliani speziati, pecorino stagionato, pesce in crosta di erbe
Da sapere
Zibibbo macerato proveniente da vigneti biologici in alta collina, tra i 600 e i 1.000 metri; le notti fresche e la brezza del Mar Tirreno preservano una rinfrescante vitalità nonostante il sole siciliano
Nota di degustazione
Carattere
Un vino orange siciliano che traduce l’espressiva aromaticità muschiata dello Zibibbo in una struttura sapida, quasi tessile. Grazie alla lunga macerazione sulle bucce, il vino sviluppa un profilo aromatico complesso e un’affascinante tensione tra frutto, tannino e freschezza minerale – un vino spigoloso, sfaccettato e ricco di personalità.
Terroir e origine
Le uve provengono dalle dolci colline ondulate di Alcamo, 65 chilometri a sud-ovest di Palermo, dove il Mar Tirreno e il sole siciliano creano un terroir unico. I vigneti di Vino Lauria si trovano tra i 600 e i 1.000 metri di altitudine – una rarità su quest’isola. Mentre altre cantine siciliane lottano contro il caldo, Vito Lauria beneficia delle notti fresche e della brezza marina. I suoli calcarei caratterizzano i vini bianchi, donando loro quell’autentica freschezza mediterranea.
Vitigno e vinificazione
Lo Zibibbo – nome siciliano del Moscato – è uno dei vitigni più antichi e aromatici dell’isola. Vito Lauria, enologo diplomato che nel 2005 ha ridato vita alla cantina del nonno, vinifica il Solerte come vino macerato: il mosto rimane a lungo a contatto con le bucce, conferendo al vino la sua complessità aromatica, la profondità ambrata e la dimensione strutturale. Un approccio artigianale che rispetta e reinterpreta i tesori autoctoni della Sicilia.
Abbinamenti gastronomici
La struttura sapida e la complessità speziata rendono il Solerte un versatile compagno a tavola. Si sposa magnificamente con antipasti siciliani a base di verdure sott’olio, Caponata o Pasta con le Sarde. Esprime il meglio di sé anche con Pecorino stagionato, couscous di pesce o piatti speziati della cucina nordafricana. Un vino per esploratori e per tutti coloro che cercano l’inaspettato.