Nota di degustazione
- Carattere
- Un Blaufränkisch dalla fredda autorevolezza, che trae la sua forza non dal frutto, bensì dalla pietra. Il Gabarinza 2016 si presenta teso e minerale, con una struttura acida che ricorda le scorze di agrumi e un’impalcatura tannica divenuta setosa dopo anni di affinamento in bottiglia. Note di ciliegie nere, violette e una speziatura affumicata – più tabacco che confettura – delineano un vino che esige pazienza e sa ricompensarla.
- Terroir e origine
- La parcella Gabarinza si trova sui monti Leithagebirge, dove freschi pendii calcarei aprono lo sguardo sulla pianura sottostante. Qui, nel Burgenland austriaco, Gernot e Heike Heinrich hanno acquisito dagli anni Novanta quei vigneti pietrosi e impervi che altri avevano abbandonato. L’azienda, con sede a Gols sulle rive del lago Neusiedl, lavora in regime biodinamico dal 2006 (certificazione Demeter) ed è tra i membri fondatori di respekt-BIODYN. La roccia calcarea conferisce al vino la sua mineralità tesa, quasi salina.
- Vitigni e vinificazione
- La cuvée di Blaufränkisch, Zweigelt e Merlot rispecchia la convinzione che il vino rosso austriaco possa andare ben oltre la semplicità contadina. Nella cantina degli Heinrich regna la gravità: niente pompe, nessuno stress. L’affinamento avviene in grandi fusti di legno realizzati dal bottaio locale Klaus Pauscha, che lasciano respirare il vino anziché profumarlo. Con 13,0% vol., il vino rimane asciutto e focalizzato, a testimonianza della precisione che contraddistingue la casa da decenni.
- Abbinamenti gastronomici
- Questo rosso strutturato richiede piatti di sostanza: arrosto di cinghiale con salsa scura, filetto di manzo al jus di vino rosso o cosciotto d’agnello brasato alle erbe mediterranee. Eccelle anche accanto a formaggi alpini stagionati o selvaggina da penna, rivelando tutta la sua grandezza. Un vino per le occasioni speciali, capace di mostrare quanto di meglio il Burgenland abbia da offrire.





