Un Nebbiolo proveniente da uno dei cru più prestigiosi del Barbaresco, che unisce tensione interiore, profondità e finezza floreale nella generosa bottiglia Magnum.
Imbottigliatore: Azienda Agricola Olek Bondonio I Via Riccardo Terzolo 14, 12050 Barbaresco / Italia
Nel bicchiere
Colore
Rosso amarena luminoso con delicati riflessi color ruggine e un bordo trasparente ed elegante.
Aroma
Bouquet sfaccettato di rosa canina, mora di gelso, amarena e fico maturo, accompagnato da chicchi di caffè, liquirizia, cioccolato fondente e note floreali di rosa, ibisco e violetta; con l'aria si aggiungono miele di lavanda, nocciola e sentori terrosi calcarei.
Gusto
Lineare, profondo e al tempo stesso agile: la frutta scura di fico e amarena incontra il pepe nero, il ginepro e fini aromi tostati; il tannino appare già sorprendentemente fuso, ma si erge come una spina dorsale portante, mentre il finale sorprende con rosmarino, timo e freschezza eterea.
Carattere
Un grande Barbaresco che colpisce meno per potenza che per tensione interiore, complessità ed eleganza – serio, profondo e con un evidente potenziale di invecchiamento.
Abbinamenti
Classico con i piatti al tartufo come i Tajarin al Tartufo, con il manzo brasato o il cosciotto d'agnello, così come con formaggi a pasta dura intensi quali il Castelmagno stagionato.
Da sapere
Proviene dal cru Starderi, una vigna più fresca ed esposta a nord, caratterizzata da un'acidità vibrante e da un'eleganza floreale; dal 2018 la cantina lavora con certificazione biologica e secondo i principi biodinamici su soli sette ettari – la bottiglia Magnum dona a questo vino raro un'ulteriore capacità di affinamento per decenni.
Nota di degustazione
Colore e aspetto
Rosso amarena luminoso con delicati riflessi color ruggine e un bordo trasparente che sfuma elegantemente – la nobiltà del Nebbiolo, riconoscibile già nel bicchiere.
Naso
Un gioco di alternanze tra potenza e fragranza: rosa canina, bacca di sambuco, mora di gelso e succosa amarena, dietro le quali si cela un fico maturo. A ciò si aggiunge una speziatura complessa di chicchi di caffè appena macinati, liquirizia e cioccolato fondente, inteso come fave di cacao grattugiate. Rosa, ibisco e fiori violetti conferiscono leggerezza, mentre le note calcaree e terrose ne rivelano l’origine. Con l’aria emerge una traccia misteriosa di lavanda e miele di lavanda, affiancata da fresche nocciole.
Palato
Lineare, generoso, profondo. Il tannino appare inizialmente sorprendentemente fuso, ma poi si costruisce strato dopo strato fino a diventare la spina dorsale portante. Più scuro rispetto al naso: violetta, fico maturo e amarena, oltre a pepe nero, ginepro e fini aromi tostati di caffè e cacao. Il frutto è strettamente concentrato, come focalizzato attraverso uno stretto raggio di luce – profondità senza pesantezza, freschezza senza durezza.
Finale
Lungo e sorprendentemente etereo: rosmarino, timo e delicate note erbacee portano leggerezza nel finale, mentre la traccia di miele di lavanda risuona come un filo conduttore.
Terroir e origine
Starderi appartiene alla classe assoluta dei vertici di Barbaresco – un cru esposto a nord, più fresco, che regala un’acidità vibrante e un’eleganza floreale. Olek Bondonio coltiva sette ettari nei cru più celebri della denominazione; la sua Cascina La Berchialla si trova sulla collina di Roncagliette, porta a porta con Angelo Gaja. Il suo trisavolo fu tra i cofondatori dei Produttori del Barbaresco nel 1894 – un’eredità familiare lunga oltre 200 anni.
Vitigno e vinificazione
Nebbiolo in purezza, affinato secco, 13,5 % vol. Dal 2018 l’azienda è certificata biologica e i principi biodinamici caratterizzano il lavoro quotidiano in vigna.
Abbinamenti gastronomici
Risotto al tartufo, guance di manzo brasate, petto d’anatra con jus scuro o Castelmagno stagionato – piatti di spessore, capaci di tenere testa alla tensione interiore del vino.
Particolarità
La bottiglia Magnum promette una maturazione ancora più lenta e generosa nel corso dei decenni. A questo si aggiunge la firma di un ex snowboarder professionista che ricerca la perfezione senza prendersi troppo sul serio – in cantina c’è un halfpipe da skateboard tra le botti. Un Barbaresco che non travolge con la forza, ma suscita una meraviglia silenziosa e duratura.