Auxey-Duresses "Moulin aux Moines" Monopole blanc 2023
Uno Chardonnay borgognone proveniente da un cru monopole cinto da mura, con viti piantate nel 2003, che stilisticamente ricorda i grandi vini bianchi della vicina Meursault.
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Imbottigliatore: Clos du Moulin aux Moines, 21190 Auxey-Duresses / Francia
Nel bicchiere
Colore
Giallo paglierino chiaro con riflessi dorati.
Aroma
Note floreali, fiori bianchi, agrumi maturi e un sentore di frutta a nocciolo, il tutto sostenuto da una fine mineralità.
Gusto
Limpido e fresco, con acidità vivace, frutto succoso e sottile cremosità; la vicinanza a Meursault si rivela nella tessitura elegante, quasi setosa.
Carattere
Eleganza borgognona senza sfarzo – un vino di profondità e finezza, che riflette l'artigianalità e l'origine.
Abbinamenti
Rombo chiodato arrosto con salsa beurre blanc, risotto ai finferli o Comté stagionato.
Da sapere
Proveniente da vigneti coltivati in modo biodinamico e curati a mano all'interno di un cru monopole storico; vinificazione in piccole botti di legno con uso misurato di rovere nuovo, per preservare il frutto limpido e floreale.
Nota di degustazione
Carattere
Uno Chardonnay di quieta eleganza: limpido, floreale e fruttato, con quella profondità priva di pretese che contraddistingue i grandi vini della Borgogna. La vicinanza a Meursault lascia tracce inconfondibili – una certa cremosità e pienezza che tuttavia non sfocia mai nella pesantezza. Un vino che appare sincero, artigianale e ricco di storia.
Terroir e provenienza
Auxey-Duresses si trova nella Côte de Beaune, a ovest di Meursault, all’ingresso di una valle laterale che conduce alle Hautes-Côtes. Il cru Moulin aux Moines è un monopole e appartiene esclusivamente a questo domaine. Lo Chardonnay cresce nella parte sinistra del clos, al confine con Meursault: 0,80 ettari a 250 metri di altitudine, esposti a nord e nord-est, con argilla e calcare direttamente sopra la roccia. Le viti sono state piantate nel 2003 con una densità di 10.000 ceppi per ettaro. La tenuta risale ai monaci dell’abbazia di Cluny, che la fondarono alla fine del X secolo; le cantine in cui maturano i vini risalgono all’XI e al XV secolo.
Vitigno e vinificazione
Chardonnay in purezza da coltivazione biodinamica; nel clos il terreno viene arato con il cavallo. Le uve vengono pressate direttamente, il mosto fermenta con lieviti indigeni in pièces da 400 litri, di cui meno di un decimo nuove. Il vino affina per 12 mesi senza bâtonnage e senza travasi, e viene imbottigliato senza filtrazione né chiarifica.
Abbinamenti gastronomici
Un compagno versatile a tavola, dotato di finezza borgognona. Splendido con un filetto di sogliola saltato in padella, un rombo al vapore o un pollo in crema di spugnoli. Anche con un Comté giovane o un Chaource rappresenta una scelta raffinata. La texture cremosa e il frutto floreale lo rendono inoltre un elegante solista a fine pasto.