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Abbatucci

Jean Charles and Faustine Abbatucci

Nella valle del Taravo in Corsica, Jean-Charles Abbatucci scrive la storia del vino. Su terreni sabbiosi granitici coltiva in modo biodinamico un insieme unico di vitigni autoctoni. Li deve a suo padre Antoine, che negli anni Sessanta ha salvato diciotto varietà corse dalla scomparsa. Oggi ne nascono vini straordinari come il "Ministre Impérial" o il "Général de la Révolution" - degni portatori dei nomi di illustri antenati familiari. Il lavoro in vigna segue il ritmo della natura: aratro a cavalli invece di trattore, greggi di pecore per l'inerbimento, preparati a base di erbe medicinali.




Scopri di più su Abbatucci

Nel cuore della Corsica, dove la valle del Taravo si apre dolcemente tra le montagne, a 150 metri di altitudine si trova un'azienda vinicola straordinaria. La Domaine Abbatucci incarna come pochi altri il rinascimento della viticoltura corsa - una storia di conservazione e rinnovamento, di radici profonde e visioni audaci. Qui, sui suoli sabbiosi granitici con il loro orientamento naturale a nord e nordest, nascono vini di notevole freschezza e tensione. Riflettono non solo il terroir unico, ma anche lo spirito indomito di una famiglia che da generazioni caratterizza la cultura vinicola dell'isola.

[caption id="attachment_196643" align="alignnone" width="1400"]abbatucci vineyards in korsika abbatucci vineyards in korsika[/caption]

L'eredità degli antenati - Una famiglia scrive la storia

La storia della Domaine inizia più di cento anni fa, quando il nonno di Jean-Charles Abbatucci piantò i primi cinque ettari con Sciaccarellu, Niellucciu, Barbarossa e Carcaghjolu neru. Questo lavoro pionieristico gettò le fondamenta dell'azienda vinicola odierna. Ma il punto di svolta decisivo arrivò negli anni Sessanta sotto Antoine Abbatucci. Come presidente della camera dell'agricoltura corsa, riconobbe il pericolo incombente dell'uniformazione attraverso vitigni internazionali e la possibile perdita dell'eredità enologica della Corsica.

In un'epoca in cui molti viticoltori puntavano su varietà moderne, Antoine creò una collezione ampelografica di diciotto vitigni autoctoni - un tesoro che si sarebbe rivelato profetico. Tra i vitigni salvati si trovano vere rarità: Bianco gentile, Brustiano, Genovese e Riminese tra i bianchi, Carcajolo Nero, Minustello e Morescono tra i rossi. Ognuna di queste varietà porta con sé la propria storia, segnata da secoli di adattamento al terroir corso.

Biodinamica come filosofia

In armonia con le forze cosmiche

Quando Jean-Charles Abbatucci riprese l'azienda nel 1992, iniziò un percorso coerente verso la viticoltura naturale. Il passo decisivo avvenne nel 2000 con il passaggio all'agricoltura biodinamica. La filosofia di Rudolf Steiner, che pone al centro le forze cosmiche e i ritmi naturali, trovò la sua perfetta realizzazione nei vigneti di Abbatucci. Nel 2005 seguì la certificazione Demeter come coronamento di questo percorso - un cammino che anche Trapet Père & Fils intraprende in Borgogna.

I venti ettari di superficie vitata sono oggi trattati come un organismo vivente. Invece di pesanti macchinari, viene utilizzato l'aratro trainato da cavalli, che allenta il terreno delicatamente e favorisce la vita microbica. Una mandria di pecore, trattate omeopaticamente secondo i principi della biodinamica, provvede all'inerbimento naturale e alla concimazione organica. L'applicazione di erbe medicinali e minerali rafforza naturalmente le viti. Persino le fasi lunari ricevono attenzione - tutti i lavori seguono il calendario biodinamico secondo Maria Thun.

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Questa cura intensiva mostra i suoi effetti: i terreni sono vitali e vivi, le viti sane e resistenti. Nelle uve si ritrovano gli aromi della macchia corsa - immortelle selvatiche, mirto speziato, finocchio aromatico e il profumo della lavanda selvatica. La vendemmia manuale in piccole cassette e la meticolosa selezione in cantina garantiscono che solo l'uva perfetta venga trasformata.

Innovazione al servizio dell'autenticità - Spirito sperimentale e ricerca

Lo spirito sperimentale di Jean-Charles Abbatucci non conosce limiti. In un progetto unico collabora con Bertrand Cervera, primo violino dell'Orchestre Philharmonique de France. Sulla parcella Monte Bianco risuonano melodie di violino sopra le viti - le vibrazioni dovrebbero favorire la crescita e rafforzare le piante. "Con la danza del vegetale voglio conferire ai miei vini una dimensione vibrante", spiega Abbatucci la sua visione.

[caption id="attachment_196645" align="alignnone" width="894"]bertrand cervera plays violine in the vineyards bertrand cervera plays violine in the vineyards[/caption]

Un altro progetto innovativo è l'uso dell'acqua di mare su parcelle sperimentali selezionate. Basandosi su osservazioni storiche e conoscenze scientifiche, Abbatucci sostituisce qui il rame e lo zolfo con la forza naturale del mare. I risultati sono promettenti - i vini mostrano una nota minerale particolare e una freschezza salata.

Anche nell'innesto della vite Abbatucci percorre strade proprie. La sua tecnica chip-bud consente la rigenerazione delicata di vecchi ceppi e il cambio di varietà senza estirpazione. Questo metodo ancestrale preserva la struttura radicale sviluppata e quindi la connessione al terroir. Ognuna di queste innovazioni serve a un obiettivo: l'espressione autentica del terroir corso.

I Vini - Un Caleidoscopio della Cultura Vinicola Corsa

Il portafoglio vinicolo della Domaine Abbatucci riflette la diversità del terroir corso e la complessità delle varietà autoctone.
La base è costituita dalla linea Faustine, chiamata così in onore della figlia di Jean-Charles. Questi vini incarnano l'espressione
immediata del terroir - il Faustine bianco da Vermentino affascina con note floreali e freschezza minerale, il rosso da Sciaccarello
e Nielluccio mostra la tipica spezia dei vini rossi corsi, mentre il rosé irradia pura eleganza.

Un gradino più in alto si trovano i Parcellaires, che mettono in evidenza singoli vigneti. Il Monte Bianco, uno Sciaccarello in purezza,
dimostra la precisione della caratteristica di cru con il suo frutto fine e la struttura tannica setosa.
Valle di Nero da Carcajolo Nero sorprende per la sua complessità e tensione minerale. Alte Rosso dall'uva Barbarossa unisce
forza e finezza in un'esperienza gustativa unica.

L'apice della collezione è rappresentato dalla serie Collection - un omaggio alle grandi personalità della famiglia
Abbatucci. Il Ministre Impérial riunisce sette antiche varietà rosse (Morescola, Morescono, Aleatico, Carcajolo Nero,
Montanaccia, Sciaccarello e Nielluccio) in un'opera complessa e affascinante. I suoi aromi di frutta rossa matura,
mirto speziato e delicate note di legno sono sostenuti da una struttura minerale.

Il Général de la Révolution dimostra la finezza di varietà bianche dimenticate. L'assemblaggio da Vermentino,
Rossola Brandinca, Riminese, Carcajolo Bianco, Biancone e Paga Debiti convince con la sua aromatica poliedrica di fiori di tiglio,
violetta e menta selvatica, sottesa da una fine salinità.

Con il "Diplomate d'Empire" Abbatucci ha creato un ulteriore vino caratteristico bianco. La combinazione di Vermentino,
Brustiano, Bianco Gentile, Genovese e Rossola Bianca produce un vino di impressionante complessità e lunghezza, che
incarna l'essenza del terroir corso.

Gli "Insolites" completano il portafoglio con vinificazioni sperimentali. L'"Empire", uno spumante tradizionale da Barbarossa,
affascina per la sua finezza e texture cremosa. Il "Dolce Rosso" da uva Aleatico raccolta tardivamente è un affascinante vino
da dessert con note di moscato, petali di rosa e cacao.

Le creazioni più recenti Valle di Mare e Monte Mare, entrambe da parcelle trattate con acqua marina, aprono un capitolo
completamente nuovo. Uniscono la freschezza salata del mare con la forza del sole corso in vini di carattere unico.

Eredità e Futuro

La Domaine Abbatucci è oggi molto più di una cantina - è un laboratorio vivente della cultura vinicola corsa.
Jean-Charles Abbatucci è riuscito non solo a preservare l'eredità di suo padre, ma anche a svilupparla ulteriormente. Il suo
lavoro ispira una nuova generazione di viticoltori corsi a riscoprire le varietà autoctone.

I vini della Domaine sono testimoni viventi di questa rinascita. In essi si fondono tradizione e innovazione,
espressione del terroir e maestria artigianale in un tutto armonico. Raccontano la storia di un'isola e della sua
gente, radicati nel suolo granitico e animati dal vento che soffia dal Mediterraneo. In ogni sorso vive lo spirito della Corsica -
selvaggio, indipendente e pieno di carattere.

Con la prossima generazione, rappresentata dalla figlia Faustine, il futuro della cantina è assicurato. Continuerà il cammino
di suo padre, sempre alla ricerca della perfetta espressione del terroir corso. La Domaine Abbatucci rimane così un faro
della viticoltura corsa, che illumina il cammino verso un futuro autentico.

[caption id="attachment_196647" align="alignnone" width="532"]domaine abbatucci il visionario jean-charles abbatucci[/caption]

Testo © Mitya Taits
Foto © Weingut Abbatucci

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