Nota di degustazione
- Colore e aspetto
- Un rosso ciliegia chiaro e traslucido, che nel calice si presenta con netti riflessi violacei. Questa trasparenza visiva è la prima promessa di un vino che si definisce attraverso la leggerezza piuttosto che l’opulenza.
- Naso
- Inizialmente l’Odyssée si mostra da un lato che ricorda i grandi momenti di freschezza della Loira. Dominano i piccoli frutti rossi e le amarene, sottolineati da un tocco di rosa canina e da una sottile traccia di cassis. Con il crescente contatto con l’ossigeno, il bouquet guadagna profondità: emergono note di tabacco chiaro, corteccia e un po’ di cuoio, affiancate da una delicata speziosità pepata.
- Palato
- Al palato si conferma l’impressione di finezza. Il frutto rosso emerge chiaramente, avvolto in una sottile nota speziata. Notevole è il grip sapido della struttura tannica, che conferisce al vino una cornice solida nonostante la sua statura slanciata. È questa presenza elegante a fare la differenza: un vino che convince per freschezza e struttura, senza mai risultare pesante.
- Finale
- Il finale è caratterizzato da una persistente freschezza e da una nota salina che lascia risuonare a lungo l’interazione tra frutto e struttura tannica raffinata. Un finale che riflette più la precisione dei suoli calcarei della Loira che il calore dell’annata 2020.
- Terroir e origine
- L’uva per questo Pinot Noir proviene da parcelle situate a Reuilly. Qui le viti crescono su un mosaico di suoli: prevalentemente substrati argilloso-calcarei, attraversati da ciottoli e sabbia rossa. Questa diversità geologica conferisce al vino la sua tessitura complessa e la caratteristica tensione.
- Vitigno e vinificazione
- Guillaume Sorbe vinifica questo Pinot Noir in purezza utilizzando grappoli interi. La fermentazione spontanea avviene con un’estrazione minima per preservare la delicatezza del frutto. L’affinamento di tre anni in botti usate da 400 e 600 litri assicura una maturazione dolce, senza che il legno domini il profilo aromatico.
- Consigli gastronomici
- Un compagno versatile per la cucina raffinata. Si abbina particolarmente bene alla quaglia con lenticchie Du Puy e barbabietola rossa oppure ai medaglioni di maiale con salsa al burro, rosa canina e aceto di ciliegie. Anche con formaggi stagionati come il Brie de Meaux, cotto al forno con cipolle caramellate e pistacchi, questo vino trova un abbinamento convincente.
- Particolarità
- Dall’annata 2018 l’Odyssée viene dichiarato come Vin de France, offrendo al vignaiolo la libertà di definire il proprio stile oltre i confini della denominazione. È un vino che ricerca la leggerezza e la trasparenza: un rappresentante discreto ma deciso della sua categoria, che rivela tutta la sua grandezza grazie alla decantazione e all’uso di calici ampi.





