Uno Champagne di Les Riceys dalla secchezza intransigente, che unisce vitigni rari come Arbane e Pinot Blanc allo Chardonnay – minerale, preciso e imbottigliato senza dosaggio.
Imbottigliatore: Champagne Olivier Horiot, 25 rue de Bise, 10340 Les Riceys / Francia
Nel bicchiere
Colore
Oro chiaro e luminoso, con un perlage vivace e riflessi verdolini.
Aroma
Fiori bianchi, agrumi e mela verde, accompagnati da sentori di mirabella, note erbacee delle varietà rare e una sottile impronta gessosa.
Gusto
Assolutamente secco e teso, con una mineralità marcata tipica del calcare kimmeridgiano, un’acidità vibrante e un finale lungo e sapido.
Carattere
Di un’eleganza austera, preciso e senza compromessi – uno Champagne d’autore legato al proprio terroir, lontano dalle logiche della produzione di massa, che rende tangibile la diversità dei suoi vitigni.
Abbinamenti
Ostriche e altri frutti di mare, pesci d’acqua dolce pregiati come il salmerino oppure asparagi alla griglia con burro.
Da sapere
Olivier Horiot vinifica tutte e sette le varietà ammesse nello Champagne – tra cui la quasi estinta Arbane – provenienti da parcelle coltivate secondo i principi della biodinamica e arate con cavalli; la fermentazione avviene spontaneamente con lieviti indigeni in barrique usate, e l’imbottigliamento viene effettuato senza dosaggio, senza filtrazione e con un apporto minimo di zolfo.
Nota di degustazione
Carattere
Uno Champagne che si pone consapevolmente in contrasto con il mainstream: assolutamente secco, imbottigliato senza alcun dosaggio, con zero grammi di zucchero residuo. La 5 Sens è precisa, gessosa e di un’austera eleganza che richiama più i grandi vini bianchi che le bollicine da festa. È un manifesto: la riunione di tutte e sette le varietà ammesse in Champagne in un’unica bottiglia, tra cui rarità altrimenti quasi estinte.
Terroir e provenienza
Les Riceys, nella Côte des Bar, è l’unico villaggio della Champagne a poter vantare tre appellazioni. Sotto i vigneti si trova il calcare del Kimmeridgiano – geologicamente affine ai suoli di Chablis – che conferisce ai vini la loro spiccata mineralità. La famiglia Horiot coltiva qui la vite dal XVII secolo; Olivier Horiot ha assunto la guida dell’azienda nel 1999, convertendola immediatamente all’agricoltura biologica e oggi biodinamica. I terreni vengono arati con i cavalli e qualsiasi additivo sintetico è bandito.
Vitigni e vinificazione
La cuvée riunisce le sette varietà della regione, tra cui Chardonnay, Pinot Blanc e la quasi scomparsa Arbane – vitigni che insieme rappresentano meno dell’uno per cento della superficie vitata dello Champagne. Ogni parcella viene vendemmiata e vinificata separatamente; la fermentazione avviene spontaneamente con lieviti indigeni in barrique usate. Non filtrato, non chiarificato, solo minimamente solfitato: un lavoro artigianale portato avanti con coerenza da Olivier Horiot e da sua moglie Marie, responsabile della cantina.
Abbinamenti gastronomici
La tensione gessosa e la perfetta secchezza fanno di questa cuvée un vino da pasto a tutto tondo: ideale con ostriche e altri crostacei crudi, con un filetto di sogliola alla griglia o un ceviche. Anche un Comté stagionato o un semplice pollo al limone ed erbe aromatiche esaltano nitidamente la mineralità dei suoli calcarei. Uno Champagne per chi cerca nel calice il senso del luogo piuttosto che l’occasione di festa.