Un Nebbiolo classico e accessibile del Piemonte, che riunisce uve provenienti da diverse cru della zona del Barolo – un ingresso elegante nel mondo dei grandi vini rossi di Castiglione Falletto.
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Imbottigliatore: Vietti, Piazza Vittorio Veneto, 12060 Castiglione Falletto / Italia
Nel bicchiere
Colore
Rosso ciliegia luminoso con riflessi rugginosi e bordo che sfuma verso tonalità più chiare.
Aroma
Fragoline di bosco, amarena e crespino si incontrano con noce verde, nocciola tostata, sottobosco umido e muschio; pepe nero, ginepro e salvia conferiscono una profondità speziata con un sentore ematico e ferroso.
Gusto
Carnoso e marcato, con un’acidità vivace che allunga il frutto; tannini ben saldi, sensazione vellutata al palato e un finale ricco di note boschive ed erbacee.
Carattere
Aperto e accessibile, ma con la vera struttura di un Barolo – frutto e spezia in perfetto equilibrio, espressione elegante, un “Barolo mascherato” con potenziale di invecchiamento.
Abbinamenti
Spalla di capriolo brasata con verza, tacos ai funghi pleurotus o melanzane al forno con erbe mediterranee e aglio fritto.
Da sapere
Cuvée ottenuta da diverse cru del Barolo su terreni di marne calcaree, con viti tra i 10 e i 45 anni; la bottiglia Magnum (1500 ml) matura più lentamente ed è ideale per le occasioni speciali. Vietti – pioniere della filosofia delle singole parcelle dal 1961 – coniuga qui tradizione e uno stile accessibile.
Nota di degustazione
Colore e aspetto
Rosso ciliegia luminoso con riflessi granati e un bordo che si schiarisce – la veste classica e trasparente delle uve Nebbiolo mature.
Naso
Un profumo di fragoline di bosco, amarena e crespino, misurato e tutt’altro che invadente. Sullo sfondo emergono note di noce verde e nocciola tostata, di sottobosco umido, boscaglia e muschio. Pepe nero, ginepro e abbondante salvia apportano speziatura; una mineralità ferrosa, quasi sanguigna, attraversa il bouquet.
Palato
Accessibile e aperto, ma al contempo marcato nello stile. Frutto e spezia si equilibrano perfettamente, mentre l’acidità afferra il palato e distende l’aromatica in lunghezza. Carnoso e sanguigno allo stesso tempo, con una struttura tannica presente ma matura – solida, senza risultare dura. La sensazione vellutata in bocca conferisce eleganza, e le note amaricanti sostengono a lungo il frutto.
Finale
Lungo e sapido: gli aromi di bosco e di erbe ritornano nel finale, accompagnati da quella scia salina e ferrosa che contraddistingue i grandi Nebbiolo.
Terroir e origine
Le uve provengono da una moltitudine di prestigiosi cru di Barolo distribuiti in tutta la zona di produzione. I suoli sono composti da marne calcaree, con composizioni variabili a seconda della posizione. Vietti possiede 75 ettari nelle parcelle più pregiate – Brunate, Lazzarito, Ravera, Cerequio, Monvigliero, Villero – ed è considerato, sin dal lavoro pionieristico di Alfredo Currado nel 1961, il precursore della vinificazione per singola parcella nel Barolo.
Vitigno e vinificazione
Nebbiolo in purezza da viti di età compresa tra i 10 e i 45 anni, allevate a controspalliera (Guyot) con una densità di circa 4.500 ceppi per ettaro. Tecnicamente un Barolo classico, qualitativamente un vino che trascende i confini della propria categoria.
Consigli gastronomici
La spalla di capriolo brasata con verza e pommes dauphine è la scelta più ovvia. Ma anche i tacos ai funghi pleurotus o le melanzane al forno con erbe mediterranee e aglio fritto trovano in questo vino un partner all’altezza – il lato sapido, boschivo ed erbaceo del Barolo rispecchia la terrosità dei funghi e le note tostate delle verdure.
Particolarità
Il formato Magnum (1500 ml) rallenta l’evoluzione e preserva la freschezza per anni. E come ogni bottiglia Vietti, anch’essa sfoggia un’etichetta d’artista – dal 1974 pittori, scultori e registi come Pasolini firmano le confezioni. Vino e arte dalla stessa fonte: qui non è uno slogan, ma una convinzione vissuta da oltre cinquant’anni.