Descrizione del vino Gevrey-Chambertin Cuvée Ostrea AOC 2022 di Trapet Père & Fils
- Colore e aspetto
- Rosso ciliegia luminoso con riflessi delicatamente violacei – giovanile, limpido, invitante.
- Naso
- Un vino immediatamente accessibile che rivela tuttavia profondità. Lamponi selvatici e amarena si mostrano vibranti e aerei, accompagnati da una freschezza erbacea di prezzemolo, rosmarino e cerfoglio. Pepe nero e ginepro apportano accenti speziati. Sullo sfondo, ancora discreti, emergono pietra calcarea umida e fumo freddo – note che si svelano con pazienza e aerazione.
- Palato
- In bocca conquista subito: un frutto intenso incontra un’acidità strutturata, entrambi attratti magneticamente. Setoso, limpido, minerale – con grande eleganza e notevole tensione. La speziatura terrosa conferisce profondità, tutti gli elementi si fondono in perfetto equilibrio. Un Gevrey-Chambertin che esprime con successo origine, stile e annata.
- Finale
- Teso e allungato, ricco di complessità. Il retrogusto si prende il suo tempo e si rivela diverso a ogni sorso – un vino già straordinariamente bevibile in gioventù, ma dal potenziale ancora tutto da esprimere.
- Terroir e origine
- Il nome ne svela il segreto: Ostrea – latino per ostrica – indica le conchiglie fossili di ostrica che Jean-Louis Trapet ha trovato nei suoi vigneti di Gevrey-Chambertin. Questi suoli, un tempo fondale marino, conferiscono al vino la sua inconfondibile mineralità salina e gessosa sotto il frutto di ciliegia. La Domaine Trapet Père et Fils coltiva 18,5 ettari a Gevrey-Chambertin, tra cui tre Grand Cru – ma anche questo vino Village dimostra ciò di cui l’appellazione è capace: struttura senza pesantezza, complessità senza opulenza.
- Vitigno e vinificazione
- Pinot Noir in purezza, vinificato con quella discrezione che contraddistingue Jean-Louis Trapet. Dal 1996 lavora in biodinamica, certificato Demeter – non come strategia di marketing, ma per profonda convinzione. In cantina privilegia la gravità dolce e un uso misurato del legno: per i vini Village vengono impiegati solo dal 20 al 25 per cento di botti nuove. Il risultato sono vini di rara purezza, che lasciano parlare il proprio terroir.
- Abbinamenti gastronomici
- La combinazione di frutto, spezie erbacee e struttura minerale rende questo Gevrey-Chambertin un vino quotidiano versatile: petto d’anatra arrosto con ciliegie, carré di agnello al rosmarino, ragù di funghi o pernice al sugo di ginepro. Ottimo anche con Comté stagionato o Époisses.
- Particolarità
- Cosa rende speciale questo vino? Le conchiglie fossili di ostrica nel suolo, che gli conferiscono la sua firma salina – e lo stile di Jean-Louis Trapet, che punta sulla finezza anziché sulla potenza. Mentre molti vicini producono Gevrey-Chambertin opulenti, Trapet sceglie l’eleganza: profondità aromatica, tannini dalla grana fine, trasparenza del terroir. Il suo credo: «Les hommes passent et la terre reste» – gli uomini passano, la terra resta. Questa umiltà si percepisce in ogni calice.
Profilo
| Viticoltore | Trapet Père & Fils |
|---|---|
| Paese | Francia |
| Regione | Borgogna |
| Annata | |
| Colore | |
| Varietà | Pinot Nero |
| Tipo | |
| Contenuto | |
| Contenuto di alcool | 13.0% Vol. |
| Zucchero residuo | |
| Allergeni | Contiene solfiti |
| Produttore | Domaine Trapet, 53 route de Beaune, 21220 Gevrey-Chambertin / Francia |
| Nome completo del prodotto | Trapet Père & Fils Gevrey-Chambertin Cuvée Ostrea AOC 2022 |






