Uno Chardonnay del Palatinato biodinamico proveniente da parcelle caratterizzate dal calcare intorno a Siebeldingen, che dopo l'affinamento in barrique unisce freschezza minerale e limpidezza cristallina.
50,50 €67,33 € / l
IVA inclusa, se applicabile
Disponibile.Spedizione rapida tramite DHL o DHL Express. Imballato con cura e assicurato contro rottura e smarrimento.
Mineralmente fresco con note di gesso da lavagna bagnato e petricor, dietro una frutta discreta di frutti a polpa bianca e agrumi, sottilmente affumicato nei toni alti.
Gusto
Di grande grip e compatto, con una solida base minerale, aromi di mirabella, mela e albicocca verde, oltre a cenni di prodotti da forno freschi, mineralità salina, freschezza agrumata e mandorle salate con una lunghezza epica.
Carattere
Potente e preciso con una tensione folle al palato, indole calcarea e fresca e note affumicate seducenti – un vino di terroir dalla linearità senza compromessi.
Abbinamenti
Pesce pregiato come rombo o lucioperca, pollame chiaro in un fine jus alle erbe, formaggio a pasta dura stagionato.
Da sapere
Certificato bio e membro di respekt-BIODYN, pressato nel torchio a cesta e fermentato e affinato in piccole botti di rovere; struttura cristallina da profondi terreni argillo-calcarei.
Nota di degustazione
Colore e aspetto
Giallo paglierino con riflessi luminosi, quasi argentei. Limpido e freddo nel bicchiere, privo di qualsiasi opulenza – un vino che già visivamente mantiene le distanze e rimanda alla sostanza anziché all’apparenza.
Naso
Inizialmente quasi silenzioso. Gesso da lavagna bagnato e petricor – quel profumo di pioggia estiva sull’asfalto rovente – dominano i primi minuti. Solo con l’aria si fa sentire il frutto: pomi, agrumi, una delicata nota affumicata sullo sfondo. Nessun gesto opulento da Chardonnay, bensì un profilo aromatico riservato, quasi ascetico, che promette più di quanto riveli.
Palato
Compatto e con grip in attacco, sorretto da un fondamento minerale che regge il vino prima ancora che il frutto entri in scena. Mirabella, albicocca verde, mela – tutto freddo, tutto segnato dal calcare. Al di sotto, una mineralità salina che tende il vino e gli conferisce una tensione raramente riscontrabile negli Chardonnay tedeschi. L’affinamento in barrique si manifesta in una texture che ricorda i prodotti da forno freschi – non dolce, ma con una sommessa profondità di frutta secca. Mandorle salate nel finale, accompagnate da una freschezza dai contorni agrumati che impedisce al vino di risultare pesante nonostante la sua potenza.
Finale
Lungo e penetrante, con una nota affumicata che si dissolve lentamente e una mineralità salina che segna il palato anche minuti dopo. Nessuna chiusura brusca, bensì una lenta espirazione – un vino che si prende il suo tempo e lo esige anche da voi.
Terroir e provenienza
Le uve provengono da parcelle a forte impronta calcarea attorno a Siebeldingen, nel Palatinato, dove terreni profondi di argilla con componenti calcaree e ciottoli garantiscono drenaggio e carattere minerale. Il Weingut Rebholz, certificato bio dal 2005 e membro di respekt-BIODYN dal 2015, lavora qui su una varietà geologica che spazia dal Rotliegend all’arenaria variegata (Buntsandstein) fino al calcare conchigliare (Muschelkalk). In questo mosaico lo Chardonnay trova la propria voce – fredda, calcarea, inesorabilmente secca.
Vitigno e vinificazione
100% Chardonnay, pressato con il torchio verticale tradizionale (Korbkelter), fermentato e affinato in piccoli fusti di legno. L’affinamento in barrique conferisce al vino struttura e profondità senza sovrastarlo – il legno resta sullo sfondo, un’impalcatura, non un costume. Con 12,5 % vol. di alcol e un residuo zuccherino osseo, è un vino di precisione, non di opulenza.
Abbinamenti gastronomici
Un vino che esige sostanza. Un rombo chiodato arrosto con burro nocciola e mandorle sarebbe un abbinamento congeniale, così come una pintade con topinambur e beurre blanc. Anche con un Comté stagionato o un risotto ai porcini dimostra ciò che ha dentro: una potenza che non ha bisogno di alzare la voce.
Particolarità
Ciò che distingue questo Chardonnay è la sua fredda riduzione. In una regione celebre per i suoi Riesling, Rebholz dimostra che anche i vitigni internazionali possono trovare qui un’identità palatina – non attraverso l’adattamento, bensì attraverso la coerenza. Il vino è certificato bio e proviene da coltivazione biodinamica (respekt-BIODYN), ma questo non è il suo argomento di vendita, bensì un presupposto scontato. La sua vera forza risiede nella tensione tra freddezza minerale e profondità data dai lieviti – uno Chardonnay che non cerca compiacenze, ma pretende. Un vino per chi sa portare pazienza e desidera esserne ricompensato.