Nota di degustazione
- Colore & Aspetto
- Giallo verdolino con riflessi luminosi e cristallini – un calice che anticipa visivamente la sua freschezza.
- Naso
- Un profilo olfattivo nitido e invitante: frutti tropicali si intrecciano a note erbacee e vegetali – tipico per un Sauvignon Blanc proveniente da una zona più calda, senza tuttavia perdere in eleganza. Fresco, vivace, armonioso.
- Palato
- Un vino da bere nel senso migliore del termine: immediato, ma tutt’altro che banale. La frutta percepita al naso prosegue in bocca, accompagnata da una vivace acidità e da una trama setosa – l’affinamento sui lieviti fini svolge qui silenziosamente il suo lavoro. Corpo medio, grip percettibile e solo 12,5 % di alcol – un vino che stimola l’appetito anziché affaticare.
- Finale
- Succoso, ben bilanciato e di media persistenza – privo di pesantezza, con un piacevole ritorno aromatico.
- Terroir & Origine
- Le vigne affondano le radici a circa 450 metri di altitudine nei pressi di Trujillo, nel cuore dell’Estremadura, da dove Francisco Pizarro partì alla volta del Perù. Il povero suolo scistoso, le giornate estive calde e secche e le notti fresche creano una notevole tensione: nonostante il clima aspro – “Extremadura” significa letteralmente “estremamente dura” – nasce un vino bianco dalla sorprendente freschezza.
- Vitigno & Vinificazione
- Sauvignon Blanc in purezza da vigne di 25 anni. Affinato in acciaio inox con alcuni mesi di sosta sui lieviti fini – un procedimento che preserva il frutto e dona al vino la sua setosa pienezza.
- Abbinamenti gastronomici
- Un compagno ideale per pesce alla griglia, frutti di mare, formaggio di capra, piatti a base di asparagi o semplicemente per un fresco calice serale accompagnato da tapas.
- Particolarità
- Bodegas Habla, fondata nel 1999 da Juan Tirado e José Civantos, ha posto l’Estremadura stabilmente sulla mappa enologica della Spagna. La cantina, seminterrata e insignita dell’Extremadura Architecture Award, lavora secondo il modello romano sfruttando la gravità. L’Habla de Ti appartiene alla linea d’ingresso più accessibile – eppure rivela l’impronta di una casa che considera ogni annata come un’opera a sé stante.


