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d'Ouréa

A 520 metri di altitudine, sul versante meridionale delle Dentelles de Montmirail, si trova la parcella più alta di Gigondas. Domaine d'Ouréa – dal nome del dio greco delle montagne – gestisce qui 20 ettari a Vacqueyras e Gigondas. Adrien Roustan ha rilevato nel 2009 parte dei vigneti di suo nonno Raymond Bertrand e ha convertito sistematicamente all'agricoltura biologica. Dal 2020 lavora in biodinamica.
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Gigondas AOC 2023
24,37 € -
Vacqueyras blanc AOC 2023
24,37 € -
Vacqueyras rouge AOC 2021
18,49 €
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Ouréa – Il Dio delle Montagne
Nella mitologia greca, Ouréa è il figlio della Madre Terra Gaia e dio delle montagne. Il nome è un programma: le cinque parcelle di Gigondas si trovano tra i 400 e i 520 metri di altitudine sul Grand Montmirail – i vigneti più alti dell'intera denominazione. Le temperature scendono qui di un grado ogni 100 metri di altitudine, a cui si aggiungono i venti freschi dalle Dentelles. Il risultato: vini con freschezza e tensione invece della pesantezza meridionale.

Dal Biologico alla Biodinamica
Adrien Roustan è passato all'agricoltura biologica già nel 2010 – la certificazione è seguita nel 2012. Dopo dieci anni di esperienza biologica, nel 2020 ha compiuto il passo successivo: gestione biodinamica. La sua convinzione: i vini guadagnano in movimento, dinamica e vitalità. Tutte le 18 parcelle vengono lavorate a mano – dalla potatura alla vendemmia. Rinuncia completamente agli additivi enologici, utilizzando solo una dose omeopatica di zolfo.
Quattro Terroir, Quattro Denominazioni
I 20 ettari si distribuiscono su quattro diverse denominazioni: AOC Gigondas, AOC Vacqueyras, AOC Côtes du Rhône e il Vin de France "Tire-Bouchon". I vitigni rispecchiano la Rodano meridionale: 65% Grenache, 20% Syrah, più Cinsault, Carignan e Mourvèdre. Il Gigondas 2023 mostra cosa fa l'altitudine: 70% Grenache da vecchie viti, fermentato senza diraspatura, affinato esclusivamente in vasche di cemento. Nessun legno nuovo, nessun trucco – solo terroir.
Vini con Aria di Montagna
Le notti fresche a 500 metri preservano l'acidità e conferiscono ai vini una freschezza alpina, rara a Gigondas. Il Vacqueyras "Les Vignes du Parc" 2023 proviene da un cru con viti sessantenarie. Vinificazione come per il Gigondas: grappoli interi, cemento, pazienza. La stessa firma caratterizza anche il Du Coulet di Matthieu Barret a Cornas – entrambi puntano sulla fermentazione in grappoli interi e l'assenza di legno nuovo.









