Nota di degustazione
Là dove il tempo si ferma, nasce questo spumante: nelle fresche cantine di tufo di Saumur, a una temperatura costante di undici gradi, il Crémant di Liv Vincendeau riposa sui lieviti molto più a lungo di quanto la legge richiederebbe. Originaria di Darmstadt e chimica di formazione, coltiva le sue vigne sulla Corniche Angevine, un pendio scosceso tutelato come monumento storico sopra Rochefort-sur-Loire – e ne ricava uno dei Crémant più entusiasmanti della Loira.
- Colore e aspetto
- Giallo oro chiaro con un perlage fine e vivace, che sale intenso e persistente.
- Naso
- Impressionante per aromaticità e compattezza: mela cotogna, mela cotta al forno, brioche e miele si susseguono in modo seducente, accompagnati da mandorle salate e da una delicata fragranza che richiama i fiori bianchi. Un attacco estremamente invitante.
- Palato
- Trama cremosa con un perlage perfettamente integrato. Nucleo minerale con sentori di limone sotto sale, accessibile, affascinante e al contempo di notevole complessità. Extra Brut – secco, lineare, privo di qualsiasi rotondità che possa frenarlo.
- Finale
- Lungo e gessoso-salino, con una traccia di lievito e agrumi che persiste a lungo.
- Terroir e provenienza
- I vigneti si trovano sulla Corniche Angevine sopra la Loira, con lo sguardo che spazia fino all’isola di Béhuard. Sotto i piedi: scisto verde e viola, attraversato da rocce vulcaniche e quarzo. I terreni poveri e pietrosi danno origine a vini base concentrati e minerali, ottenuti da vigne in parte vecchie fino a ottant’anni.
- Vitigno e vinificazione
- 100% Chenin Blanc, fermentazione spontanea, con un affinamento sui lieviti nettamente prolungato (Dégorgement Tardif) nelle cantine di tufo di Saumur. Imbottigliato senza dosaggio – puro e senza compromessi.
- Abbinamenti gastronomici
- Insuperabile come aperitivo, perfetto con ostriche, sushi, formaggi di capra della Loira o gougères croccanti. Anche con una cucina creativa e raffinata rappresenta una scelta di prim’ordine.
- Particolarità
- Il marchio Demeter sull’etichetta testimonia il lavoro biodinamico in vigna. Solo circa 16.000 bottiglie lasciano ogni anno questa piccola Domaine – un’azienda artigianale nel senso migliore del termine, in cui la vignaiola svolge quasi tutto da sola, dalla potatura alla vendita.
Un Crémant di vertice con un rapporto qualità-prezzo eccezionale – chi cerca lo Chenin Blanc nella sua forma più fine ed effervescente troverà qui un calice che non si dimentica facilmente.


