4 éléments Pinot Meunier La Grosse Pierre Extra Brut 2019
Uno Champagne di terroir potente e complesso proveniente dalla Montagne de Reims, che unisce il frutto succoso del Pinot Meunier a una profondità gessosa e a una fine speziatura.
Giallo paglierino intenso con un perlage fine ed elegante.
Aroma
Mele rosse e gialle, mele da mosto e da cantina con la buccia, oltre a scorze d’arancia, kumquat, mirabelle, frutti rossi, fieno, roccia, petricore e crosta fresca di pane rustico.
Gusto
Complesso e dalla struttura precisa, con un frutto aperto e invitante, un perlage fine e un’acidità matura dalla pressione perfettamente calibrata; profondo, denso e lungo, con delicatissime note autolitiche e una speziatura armoniosa.
Carattere
Uno Champagne straordinariamente equilibrato, profondo, lungo e denso, che coniuga il frutto succoso del Meunier con la struttura gessosa del terroir di Ludes.
Abbinamenti
Pollarda arrosto con spugnole, terrina di selvaggina con composta di mele, Comté stagionato.
Da sapere
Proveniente dal cru singolo La Grosse Pierre, con vigne di oltre 55 anni su suolo gessoso ricoperto da un sottile strato argilloso; 18 mesi di affinamento in botti di rovere da 600 litri, conservazione con tappo in sughero naturale fino ad aprile 2025, solo 1.956 bottiglie con un dosaggio minimo di 1,2 grammi.
Nota di degustazione
Colore e aspetto
Giallo paglierino intenso, attraversato da un perlage fine ed elegante che risale instancabilmente nel calice.
Naso
Un profilo olfattivo che si distingue nettamente dai suoi fratelli a base di Pinot e Chardonnay: mele rosse e gialle, accompagnate da mele da mosto e da cantina con la buccia. Scorze d’arancia e kumquat incontrano mirabelle e frutti rossi; sullo sfondo emergono fogliame, fieno, roccia e il sentore terroso di petricore, il tutto completato dall’aroma di fresca crosta di pane rustico.
Palato
Complesso e dalla struttura nitida. Il frutto è aperto e invitante, con una lieve sfumatura esotica. Il perlage resta sottile, l’acidità appare matura ma fornisce esattamente la spinta necessaria. Uno Champagne profondo e concentrato, con raffinate note autolitiche e una speziatura ben integrata: equilibrato, senza mai risultare pesante nemmeno per un istante.
Finale
Lungo e denso, sostenuto da un’acidità matura e da una persistenza speziata, quasi salina, che riflette in modo esemplare l’annata 2019.
Terroir e provenienza
La parcella La Grosse Pierre si trova a Ludes, comune Premier Cru situato sul versante orientale della Montagne de Reims. Il suolo gessoso è ricoperto da uno strato sottilissimo di argilla: un substrato che conferisce al Meunier profondità e tensione. Qui affondano le radici viti di oltre 55 anni, curate da Pierre Huré, responsabile dei dieci ettari dell’azienda familiare a Ludes e Villedommange.
Vitigno e vinificazione
Pinot Meunier in purezza, proveniente da un’unica annata e da un’unica parcella: questo il principio alla base della serie 4 éléments. Dopo la fermentazione, il vino ha maturato 18 mesi in demi-muids (fusti di rovere da 600 litri), bloccando la fermentazione malolattica. L’affinamento sui lieviti è avvenuto sotto tappo di sughero naturale fino alla sboccatura nell’aprile 2025. Dosaggio: appena 1,2 grammi: un Extra Brut nel senso più autentico del termine. Prodotte soltanto 1.956 bottiglie.
Abbinamenti gastronomici
I sentori di mela e agrumi, uniti alla nota speziata di crosta di pane, richiamano anatra rustica arrostita con salsa all’arancia, Comté stagionato o un risotto ai funghi porcini. Una scelta intrigante anche con sushi al tonno o con un croccante pollo fritto.
Particolarità
L’annata 2019 è stata una vera prova di forza: 20 °C a febbraio, gelate tardive ad aprile, due ondate di calore con picchi fino a 43 °C a luglio. Le rese sono state basse, ma acidità e zuccheri al momento della vendemmia si presentavano pressoché ideali. Che da un’annata così estrema sia nato uno Champagne di tale freschezza e limpidezza testimonia il valore delle vecchie viti, la maestria in cantina e la filosofia di lasciare parlare un vitigno e un terroir senza la maschera dell’assemblage.