Il Burgenland, il land più orientale dell’Austria, si è trasformato negli ultimi tre decenni da una regione vinicola addormentata in uno dei terroir più dinamici e affascinanti d’Europa. Questa trasformazione non è solo notevole, ma addirittura rivoluzionaria nella sua portata per la scena vinicola austriaca e internazionale.

Terroir e Condizioni Climatiche
Il clima pannonico del Burgenland – caratterizzato da estati calde e secche e inverni freddi – in combinazione con le strutture pedologiche diverse crea un terroir unico. Il Lago di Neusiedl, il lago steppico più occidentale d’Europa, funge da importante regolatore di temperatura e fornitore di umidità. I suoli variano dai terreni calcarei del Leithaberg ai suoli scistosi di Eisenberg fino ai suoli sabbiosi, in parte ghiaiosi intorno al Lago di Neusiedl.

Questa diversità consente un’ampia gamma di stili di vino, dai vini bianchi freschi e minerali ai vini rossi complessi e longevi. Particolarmente notevole è la capacità della regione di portare a piena maturazione sia varietà autoctone come Blaufränkisch e Zweigelt che varietà internazionali come Chardonnay e Cabernet Sauvignon.
La Rivoluzione Biodinamica
Un elemento chiave nella rivoluzione qualitativa del Burgenland è la crescente adesione a metodi di viticoltura biodinamici e naturali. Queste pratiche, basate sugli insegnamenti di Rudolf Steiner, vanno ben oltre l’agricoltura biologica. Considerano il vigneto come un ecosistema olistico e tengono conto dei ritmi cosmici nel lavoro in vigna e in cantina.
Pionieri come Gernot e Heike Heinrich e la famiglia Meinklang hanno dimostrato che i metodi biodinamici non solo promuovono la salute delle viti e la biodiversità, ma possono anche portare a vini di straordinaria vitalità e fedeltà al terroir. L’uso di preparati come il letame di corno e la silice di corno, l’osservanza del calendario lunare nei lavori in vigna e la promozione di un ciclo aziendale chiuso sono solo alcune delle pratiche che questi viticoltori applicano.
Ritratti delle nostre Cantine Eccellenti
Clemens Kutzler
Clemens Krutzler incarna il futuro innovativo della viticoltura del Burgenland. Come figlio di una famiglia di viticoltori dalla lunga tradizione a Deutsch-Schützen, unisce abilmente l’eredità dei suoi antenati con idee fresche. Il suo motto „Il nostro focus è esclusivamente sulla massima qualità e sul carattere unico“ si riflette in ogni aspetto del suo lavoro.
I vini di Krutzler si distinguono per un notevole equilibrio tra la struttura classica del Blaufränkisch e l’interpretazione moderna. Dal 2020 sperimenta con un affascinante progetto che si concentra sui vitigni locali Blaufränkisch e Welschriesling. In questo contesto, utilizza tecniche di viticoltura naturale originaria, come la variazione dei tempi di macerazione per profili aromatici e tessiturali diversi; l’affinamento sur lie in botti di rovere usate per una complessità aggiuntiva, nonché un approccio generalmente a basso intervento per preservare il carattere autentico del terroir.


Heinrich
Gernot e Heike Heinrich sono tra i pionieri della viticoltura biodinamica nel Burgenland. La loro azienda vinicola a Gols, sulla sponda orientale del Lago di Neusiedl, produce una palette impressionante di vini – dai freschi vini bianchi alle complesse cuvée di vini rossi.
Particolarmente notevole è il loro «Pannobile» – una cuvée di Blaufränkisch e Zweigelt, che può essere considerata l’archetipo del vino rosso moderno del Burgenland. Gli Heinrich hanno anche attirato l’attenzione con la loro serie «Freyheit» – vini naturali, caratterizzati dal contatto con la buccia. Questi vini mostrano una straordinaria purezza e vitalità e sottolineano il potenziale dell’approccio biodinamico.
Meinklang
La cantina Meinklang, gestita dalla famiglia Michlits, è un esempio luminoso di agricoltura olistica e biodinamica. La loro azienda non comprende solo vigneti, ma anche coltivazioni e allevamento, il che consente un ciclo aziendale chiuso.
I vini di Meinklang sono spesso sorprese per l’amante di vini classico. Il loro lavoro con vitigni classici ma anche in parte dimenticati come Grüner Veltliner, St. Laurent o persino Blauer Portugieser porta a vini di notevole originalità. Particolarmente affascinante è il loro «Graupert» – un Pinot Grigio da viti selvatiche non potate, che mostra una dimensione completamente nuova di questo vitigno spesso sottovalutato.


Moric
Roland Velich di Moric ha attirato l’attenzione del mondo vinicolo internazionale con le sue interpretazioni puriste di Blaufränkisch. Velich, che ha trascorso i suoi anni di apprendistato in Borgogna, trasferisce il concetto di „Vin de Terroir“ al Burgenland. I suoi vini, in particolare le selezioni di cru da Neckenmarkt e Lutzmannsburg, mostrano una precisione e finezza che difficilmente si sarebbe attribuita al Blaufränkisch.
L’approccio minimalista di Velich in cantina – fermentazione spontanea, lungo affinamento in grandi botti di legno usato – consente ai diversi terroir di esprimersi pienamente. I suoi vini hanno una notevole capacità di invecchiamento e sviluppano nel tempo una complessità affascinante, che ricorda i grandi Borgogna.
Nittnaus
Hans e Anita Nittnaus sono stati determinanti nella rivoluzione qualitativa del Burgenland. La loro cantina a Gols produce un’ampia gamma di vini, ma sono soprattutto i loro rossi del Leithaberg DAC a trovare riconoscimento internazionale.
I vini del Leithaberg si distinguono per una marcata mineralità, dovuta ai terreni calcarei. L’interpretazione di Nittnaus del Blaufränkisch del Leithaberg mostra spesso una affascinante combinazione di frutta rossa, note speziate e una mineralità quasi salina. Il loro lavoro ha contribuito in modo determinante a dimostrare il potenziale di questi terroir unici.


Velich
Heinz Velich si è fatto un nome con i suoi straordinari Chardonnay, che contano tra i migliori vini bianchi dell’Austria. La sua cantina ad Apetlon, sulla sponda orientale del Lago di Neusiedl, produce vini di notevole concentrazione e complessità.
Il fiore all’occhiello di Velich, lo Chardonnay «Tiglat», proviene da uno dei migliori vigneti a vini bianchi del Burgenland. Questi vini si distinguono per una struttura impressionante, un’aromatica complessa di frutti maturi, noci e sottili note di tostatura, nonché una marcata mineralità. Hanno una notevole capacità di invecchiamento e possono evolversi nel corso dei decenni.
Uno sguardo al futuro
Il Burgenland si trova in un punto affascinante del suo sviluppo. La regione ha compiuto enormi progressi negli ultimi decenni, ma c’è ancora molto potenziale da sfruttare. La crescente focalizzazione sull’espressione del terroir, l’importanza crescente dei metodi di viticoltura biodinamica e naturale, nonché la sperimentazione con vitigni dimenticati indicano un futuro promettente.
Allo stesso tempo, il cambiamento climatico pone i viticoltori di fronte a nuove sfide. L’aumento delle temperature e la crescente siccità richiedono adattamenti in vigna e in cantina. Alcuni viticoltori stanno già sperimentando vitigni più resistenti al caldo o stanno spostando i loro vigneti in zone più alte e più fresche.
Il Burgenland si è trasformato in una delle regioni viticole più affascinanti d’Europa. La combinazione di un terroir unico, viticoltori innovativi e un’apertura verso nuovi approcci rende questa regione una meta imprescindibile per ogni appassionato di vino serio. Sarà affascinante osservare come questa dinamica regione viticola continuerà a svilupparsi nei prossimi anni.
Il Burgenland presso Vini Vivi è rappresentato dalle cantine:

