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Cà del Vént

Antonio Tornincasa e Flavio Faliva, viticoltori di Cà del Vént

L'icona ribelle dello spumante italiano della Lombardia si chiama Cà del Vént. Dal 1994, la cantina biodinamica rinuncia consapevolmente all'appellativo Franciacorta e crea invece spumanti Metodo Classico complessi e caratterizzati dal terroir. Con soli 7,5 ettari di vigneti in pendii estremamente ripidi, Antonio Tornincasa e Flavio Faliva producono annualmente 40.000 bottiglie secondo il metodo "Pas Operé" – senza dosaggio, senza filtrazione, con fino a 59 mesi di affinamento sui lieviti.




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I viticoltori ribelli della Lombardia

Sulle colline ripide vicino a Brescia, dove venti costanti soffiano sulle creste, sorge Cà del Vént – la "Casa dei Venti". Quello che nel 1994 iniziò come una cantina da garage si è sviluppato in uno degli indirizzi più caratteristici per gli spumanti italiani. I fondatori Antonio Tornincasa e Flavio Faliva scelsero consapevolmente una strada diversa: invece di aderire al redditizio consorzio Franciacorta, crearono una filosofia senza compromessi dell'indipendenza.

Vigneti biodinamici di Cà del Vént con inerbamento naturale

La rottura con Franciacorta

Il punto di svolta decisivo arrivò nel 2015. La commissione di degustazione della DOCG Franciacorta rifiutò di riconoscere i vini – erano "troppo complessi e troppo opulenti" per la regione. Un'accusa paradossale, considerando gli stili Franciacorta spesso sontuosi. Ma invece di adattarsi, Tornincasa e Faliva rinunciarono completamente all'appellativo prestigioso. "Se si vuole che il terroir si esprima nel bicchiere, bisogna essere piccoli e non intervenire in cantina", spiega Antonio la sua filosofia.

Viticoltura estrema su 7,5 ettari

Le undici parcelle di Cà del Vént differiscono fondamentalmente dalla viticoltura tipica di Franciacorta. Mentre i grandi produttori coltivano le loro viti in pianura, i vigneti qui si trovano su 320 fino a 430 metri di altitudine in pendii estremamente ripidi. I terreni di calcare, argilla e limo pesante, combinati con i venti che danno il nome alla cantina, creano un microclima unico. Chardonnay e Pinot Noir prosperano qui in condizioni ideali.

Vigneti di Cà del Vént nei pendii ripidi della Lombardia

Artigianato radicale in cantina

La vinificazione segue un approccio "Pas Operé" – radicalmente purista e senza compromessi: fermentazione spontanea esclusivamente in botte usata, sette mesi di affinamento sui lieviti fini, nessuna stabilizzazione al freddo, nessuna filtrazione, nessun chiarificante. Gli spumanti maturano 46-59 mesi sui lieviti. Durante lo sboccatura viene aggiunto esclusivamente vino della stessa partita – nessun dosaggio. Il risultato sono vini come il Blanc de Blanc o il MFPC Brut – spumanti senza compromessi con una forte identità, caratterizzati dal terroir e dalla stagione.

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