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Bakkanali

Tra i 600 e gli 850 metri sul livello del mare, a mezz'ora da Montalcino, la tenuta Bakkanali si trova su un vulcano addormentato da 180.000 anni. Il Monte Amiata, con i suoi 1.738 metri, è la vetta più alta della Toscana meridionale – e un sogno per i geologi: calcare, scisto, silicati vulcanici e quarzo caratterizzano i suoli.
Sebastian Nasello e Ugo Fabbri hanno impiantato qui 5,5 ettari di vigneti certificati biologici. I loro vini portano in sé la freschezza dell'altitudine: acidità vivace, pH basso, una mineralità quasi ematica. Il nome "Bakkanali" rimanda ai Bacchanalia romani – quelle feste in onore del dio del vino Bacco, durante le quali si celebravano piacere ed ebbrezza.
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Il vulcano dormiente
Il Monte Amiata non è un vigneto qualsiasi. Il vulcano spento si erge dal paesaggio toscano come un libro di testo geologico: i suoi terreni di calcare, marna, scisto e silicati vulcanici offrono a Sangiovese e Cabernet Sauvignon un terroir che non ha eguali in Italia. L'altitudine estrema tra 600 e 850 metri garantisce notti fresche e maturazione lenta – simile alle condizioni di I Vigneri sull'Etna. Le escursioni termiche tra giorno e notte raggiungono fino a 20 gradi, preservando acidità e aromaticità delle uve. Il nome Bakkanali rimanda a Bacco, il dio del vino e dell'estasi.

Due vignaioli, una visione
Sebastian Nasello non è un principiante: come enologo di Podere Le Ripi a Montalcino ha vinificato Brunello per anni, conoscendo i limiti della stilistica convenzionale. Il suo amico Ugo Fabbri condivide la stessa passione per i vini da climi freschi. Insieme hanno fondato Bakkanali nel 2017 con una filosofia chiara: liberare il vino da tutto il superfluo. Fermentano in acciaio inox e cemento, rinunciano alle barriques nuove, lavorano con macerazione fredda e parziale fermentazione a grappolo intero. Le rese sono al massimo di 40 ettolitri per ettaro.
Vini senza compromessi
Il risultato si assaggia: il Bakkanali Rosso mostra il Sangiovese dal suo lato energetico – acidità vivace, fine mineralità, niente marmellata. Il Rosa è un rosato con la profondità di un vino rosso. E il Fiorenzo mostra dove può arrivare il viaggio: concentrato, stratificato, con lungo finale. Tutti i vini vengono imbottigliati non chiarificati e con solfiti minimi.

Scoprire la gamma
Dalla cuvée d'ingresso alla bottiglia magnum, Bakkanali offre vini per ogni occasione. Il K Monte Amiata è l'ingresso perfetto: beverino, fresco, con frutto chiaro. Chi vuole approfondire trova nel Kani e Kab interpretazioni sperimentali di Sangiovese e Cabernet. Certificato biologico e in cammino verso la gestione biodinamica – Bakkanali rappresenta la nuova generazione di vini toscani che antepongono l'eleganza all'opulenza. La produzione annuale è di circa 25.000 bottiglie.







