Lettera del vino ·
Prezzi e disponibilità aggiornati al 1 febbraio 2026
Ciao,
Sì, è un'halfpipe. In una cantina. A Barbaresco. Olek Bondonio era snowboarder professionista prima di tornare all'azienda agricola di famiglia di 200 anni – proprio accanto ad Angelo Gaja. È uno dei quattro vignaioli in questa newsletter che stanno ripensando il Piemonte.
Ogni etichetta Vietti è un originale. Dal 1974 la famiglia invita artisti – pittori, scultori, una volta persino Pier Paolo Pasolini. Ma Alfredo Currado era più di un collezionista d'arte: ha salvato l'Arneis dall'estinzione, quando il vitigno era quasi scomparso. Nel 2025 Vietti è stata eletta cantina italiana dell'anno.
Arneis · Roero · ca. 20 €
Arneis in piemontese significa "piccolo birichino" – il vitigno era considerato difficile ed era quasi estinto. Alfredo Currado l'ha recuperato nel 1967. Il terreno sabbioso qui è antico fondale marino, e si sente: sapidità minerale, con una texture che ricorda i ciottoli bagnati. Con acciughe al verde o – sorprendentemente bene – con sushi.
Nebbiolo · Langhe · ca. 24 €
Le uve provengono da parcelle a Barolo e Barbaresco – terroir per cui altri chiedono il triplo. 18 mesi di affinamento, grafite e mina di matita al naso. Un Nebbiolo che ha sapore, senza doverlo far riposare dieci anni. Con brasato o ossobuco.
"Valle Faccenda" – così è scritto su una mappa del 1749. Luca Faccenda e Carolina Roggero coltivano 3,5 ettari su ripidi pendii sabbiosi, alcune parcelle con viti del 1947. Lui ha studiato enologia, lei disegna le etichette. Con il collettivo SoloRoero lottano per il riconoscimento contro il potente vicino Barolo. "Tutto è già nell'uva" – la filosofia di Luca del minimo intervento.
Arneis, Cortese · Roero · ca. 17 €
Non una bomba di frutta, ma un vino di erbe. Camomilla, cerfoglio, ciottoli bagnati. La descrizione "quasi meditativo" suona esoterica, ma è azzeccata. Volutamente snello. Sorprendentemente buono con involtini primavera vietnamiti.
Nebbiolo · Roero · ca. 30 €
Imbottigliamento con luna calante – Valfaccenda lo prende sul serio. Il vino stesso è sorprendentemente leggero, quasi danzante. Amarena, timo, rosa canina. Nessun grammo di grasso. Nebbiolo per chi trova il Barolo troppo impegnativo. Con risotto ai porcini.
Dove altri hanno già pressato da tempo, Andrea Sottimano aspetta ancora. Quaranta giorni sulle bucce, la fermentazione malolattica avviene quando la cantina si riscalda naturalmente in primavera. Bio da oltre quarant'anni, fermentazione spontanea, non filtrato. Rino Sottimano ha piantato personalmente i vigneti alla fine degli anni '60 – oggi molte viti hanno 50-60 anni.
Barbera · Alba · ca. 23 €
25 giorni sulle bucce, fermentazione spontanea – il vino vibra letteralmente. Crema di caffè, more di gelso, acidità brillante. Sottimano mostra qui cosa può fare la Barbera quando non la si piega a mini-Barolo. Con costolette d'agnello alla griglia.
Nebbiolo · Barbaresco · ca. 65 €
I tannini sono quasi masticabili – tesi, ma non ruvidi. Petali di rosa, lavanda, ciliegie secche. Un Barbaresco che mostra struttura, senza ostentare. Pronto ora, ma regge altri dieci anni. Con sella di capriolo o Castelmagno.
Uno snowboarder professionista torna all'azienda agricola di famiglia di 200 anni e fa Barbaresco accanto ad Angelo Gaja. In cantina c'è una vera halfpipe da skateboard – l'avete vista sopra. Nessun sito web, nessuna sala degustazione – invece condivide foto di gattini. La Cascina La Berchialla domina il leggendario cru Roncagliette. Biodinamico, senza compromessi, ricercato.
Barbera · Langhe · ca. 26 €
Un vino quotidiano di qualcuno che fa anche Barbaresco da 70 euro. Barbera in purezza, vinificazione naturale. Ciliegie rosse, tannini morbidi, acidità vivace. Con pizza o verdure grigliate.
Nebbiolo · Barbaresco · ca. 71 €
Viti di 50 anni che crescono nel giardino di Bondonio. Argilla pesante su marna blu, due mesi di macerazione. Petali di rosa, lavanda, ciliegie secche. Tannini a grana fine. Un vino che mostra cosa succede quando qualcuno ha tempo. Con sella di capriolo o Castelmagno.
Ciò che unisce questi vini: Nebbiolo che non deve essere pesante. Arneis che può fare più che rinfrescare. E vignaioli che sanno quando intervenire – e quando no.
Cordiali saluti da Berlino,
David e il team di
Vini Vivi
P.S.: Per il Nebbiolo consigliamo lo Zalto Universal e il decanter Zalto Mystique – un'ora d'aria fa la differenza con il Barbaresco.
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